Narcisista Significato

Riconoscerlo e starne alla larga

Narcisista Significato

Chi e' il Narcisista Manipolatore? Leggi la guida e lo saprai. Ne starai alla larga.

Introduzione:

Una guida con riferimenti a studi oltreoceano di famosi psicologi per capire chi e' il narcisista e non soccombere di fronte ad esso.

Narcisista significato e come trattare un narcisista: per fare questo occorre conoscere a fondo il disturbo

Il narcisista per definizione è una persona che non sa amare veramente.

Una definizione abbastanza completa del termine ci proviene dalla mitologia greca che inquadrava un personaggio abbastanza singolare Narciso, il cacciatore figlio della ninfa Liriope e di Cefiso, dio dei fiumi.

Giovanotto dalla rara bellezza costui disdegnava chiunque lo amasse considerandolo quasi un competitor in amore, infatti egli in primis era invaghito di se stesso.

In uno studio sull'autoerotismo Havelock Ellis per la prima volta coniò il termine Narcissus-like per definire un soggetto che individua nella sua persona il proprio oggetto sessuale.

Dieci anni dopo Paul Näche semplificò il termine in narcisismo e la psicoanalisi inquadrò in quella che poteva sembrare un semplice eccesso caratteriale una vera e propria patologia, a cui seguirono anni di studi soprattutto ad opera di Otto Rank e di Sigmund Freud.

Attualmente l'amore (patologico) per se stessi e per la propria immagine viene definito disturbo narcisistico della personalità.

Narcisismo, le sue origini antiche e la morbilità nella storia

Il fenomeno viene descritto abbastanza accuratamente dalla:

  1. pittura: Narciso dipinto da Caravaggio, Poussin, Lemoyne, Turner, Waterhouse, Dalì;
  2. letteratura: O. Wilde ne "Il ritratto di Dorian Grey", Stendhal ne "Il rosso e il nero", Dostoevskij ne "Il sosia", Pascoli ne "I gemelli";
  3. musica: Bob Dylan in "License to kill", Alanise Morisette con "Narcissus", i Septic Flesh nell'album "Communion". i Tool con "Reflection";
  4. cinema: con molte trasposizioni letterarie e qualche sceneggiatura come "Il principe che contemplava la sua anima" o "Pink Narcissus".

Di Narcisisti più o meno patologici la storia è piena.

Personaggi come:

  • Alessandro Magno, detto "l'ossigenato" per la cura maniacale con la quale curava l'aspetto dei capelli che sovente tingeva di rosso Tiziano;
  • Cesare, aveva un piercing su un capezzolo, si depilava costantemente e studiava nei dettagli l'abbigliamento;
  • Federico II di Montefeltro duca di Urbino, fu uno dei primi pazienti sottoposti a plastica facciale, in seguito alla perdita di un occhio avvenuta durante una giostra si fece limare la gobba nasale per vedere meglio dall'altra parte. Successivamente si fece ritrarre solo di profilo (quello intatto);
  • La duchessa Diana di Poitiers amante del duca d'Orleans (Federico II di Francia) morì in seguito ad un avvelenamento da oro provocato dall'ingestione di pozioni alchemiche che promettevano eterna giovinezza, contenenti il metallo biondo, mercurio e tossine fungine;
  • Rembrandt, che vanta quasi 90 autoritratti, un po' è da considerarsi il pioniere dei selfie;
  • Luigi XIV re Sole, impose alla corte di assistere a tutti i suoi rituali di giornata;
  • Einstein, Gabriele d'Annunzio, molti dittatori e il Duce stesso per avvicinarci alla storia recente e senza trascurare politici contemporanei, star del cinema, dello sport e della musica.
Cosa significa disturbo narcisistico di personalità

Le persone narcisiste sono anche manipolatrici

Le sottocategorie e la difficoltà nella diagnosi

Il narcisismo è un disturbo psichiatrico che colpisce l'1% della popolazione, in prevalenza maschi specialmente nella cultura occidentale, ma è d'obbligo distinguere la pura vanità dalla sindrome vera e propria.

Tra i disturbi della personalità quello narcisistico è forse il più complesso e va inquadrato e valutato nel suo insieme; al di là degli aspetti noti a tutti di manie di grandezza, il costante bisogno di ammirazione, la mancanza di empatia e il disprezzo verso chiunque voglia invadere in qualche modo (amicizia, affetto, amore) la propria sfera affettiva, un soggetto narcisistico è un malato psichiatrico e come tale subisce sofferenza e disadattamento nel sociale.

L'esibizionismo, l'eccentricità, la vanità possono costituire aspetti caratteriali tipici di molti soggetti, senza per questo rappresentare una patologia.

Di contro tali atteggiamenti costituiscono una sorta di difesa che il paziente narcisista ostenta nei confronti degli altri che teme e verso i quali si sente totalmente alla mercé; in un certo senso è un meccanismo di difesa, non legarsi emotivamente a nessuno nel timore di venire strumentalizzato, tradito, ferito.

La diagnosi relativa è di difficile approccio e in psichiatria si distinguono almeno 10 sottotipi di narcisismo, raggruppati in due grandi categorie:

Narcisista Overt

- overt: è la classica espressione del narcisismo, il soggetto si contraddistingue da arroganza, assoluto disinteresse per le sorti altrui, manipolazione, continua esigenza di ammirazione.

Il "Grandiosity-Exhibitionism" tipico di questi individui li spinge fino alla denigrazione altrui, l'atteggiamento è di estrema sicurezza di sé, il distacco emotivo volutamente evidenziato.

Questi non si assumono la responsabilità delle proprie azioni, l'autostima è l'atteggiamento dominante, non denotano disagio né ansia, piuttosto il bisogno di superficialità nelle relazioni talvolta tradisce la visione di una minaccia alla propria solennità.

Narcisista Covert

- covert (o narcisismo bipolare): è la forma di narcisismo meno palese, l'atteggiamento dominante è di vulnerabilità, sensazione di inferiorità, paura del confronto, mancanza di autostima e di iniziativa.

Ansiosi, ipersensibili, timidi e insicuri, questi soggetti appaiono spesso depressi e ansiosi, ma ad un'accurata analisi emergono idee grandiose di sé, la convinzione di meritare trattamenti speciali, di detenere talento e personalità non comuni, il merito di frequentare un ambiente elitario degno della propria statura, il tutto etichettato in "Vulnerability-Sensitivity". Questo e' in sostanza il significato di narcisista.

Cosa vuol dire soffrire di narcisismo

Come riconoscere un narcisista e non rimanerne intrappolati

Le due forme coesistono ma la patologia si evidenzia con l'esternazione di una sola delle due categorie (overt o covert).

Per una diagnosi di disturbo narcisistico è necessaria la presenza di almeno 5/6 tra i seguenti sintomi, ecco un breve test:
1 - visione grandiosa di sé, convinzione di risultare brillanti, talentuosi, attraenti;
2 - sogni di successi, di potere immenso, di un amore corrisposto e incondizionato;
3 - convinzione di essere sottovalutati o insufficientemente apprezzati;
4 - apatia e sensazione di vuoto, nessuna reazione di felicità in seguito ad un successo ottenuto (qualunque riconoscimento è ritenuto insufficiente);
5 - eccessivo bisogno di ammirazione;
6 - manipolazione, sfruttamento e plagio della cerchia dei conoscenti;
7 - mancanza di empatia, assoluta indifferenza verso le necessità o i sentimenti degli altri;
8 - manifestazioni di disprezzo, invidia, arroganza e presunzione.

Inoltre i narcisisti non sanno perdonare e non riescono ad amare veramente una persona perche' vivono in un mondo tutto loro annegato dall'egoismo.

Una vittima cinica e arrogante, il ruolo genitoriale nell'eziogenesi

In definitiva un soggetto narcisistico ha una visione contorta di sé, si sente debole e vulnerabile nei confronti degli altri, ritiene di potersi avvantaggiare dal legame affettivo ma teme di essere poi abbandonato; i sintomi sono consequenziali alla prevenzione verso potenziali atteggiamenti lesivi della propria sensibilità.

  • Questi soggetti blindano le proprie emozioni con strategie mimetiche per eluderne l'offesa, è un po' come difendersi attaccando o quanto meno simulando un atto intimidatorio.
  • Secondo le più recenti ricerche le cause del disturbo narcisistico sarebbero da ricercare sia in fattori ereditari che ambientali.
  • Questi ultimi sarebbero legati all'infanzia e consisterebbero secondo alcuni autori in un comportamento iperprotettivo dei genitori nei confronti del figlio.
  • Questo atteggiamento in età pre-scolare e scolare impedirebbe nel bambino la naturale crescita della consapevolezza, dei meccanismi di difesa e gli comunicherebbe un messaggio che viene interpretato come una sorta di superiorità nei confronti degli altri; il soggetto ritiene di essere un privilegiato, speciale, una sorta di piccolo Buddha o di giovane imperatore.

Secondo altre scuole sarebbe determinante l'impulso dei genitori verso traguardi ambiziosi quanto improbabili, la tendenza da parte di questi a premiare esclusivamente le qualità a sostegno di un'immagine grandiosa per denigrarne oltremodo i fisiologici fallimenti dell'età evolutiva.

È possibile che durante l'infanzia i bambini manifestino una certa megalomania, ma il più delle volte si rivela un atteggiamento transitorio legato alla crescita individuale.

Come trattare un narcisismo

I narcisisti hanno sempre bisogno di conferme estetiche

Come trattare un narcisista: riconoscerli per evitarli

Un narcisista non è una persona malvagia, bensì in difficoltà e molto spesso il ricorso al terapeuta è dovuto proprio ai risvolti sociali, alla perdita delle amicizie, del lavoro, a provvedimenti disciplinari seguiti a comportamenti irresponsabili, abusi di potere o la compromissione delle relazioni familiari.

  1. La terapia cognitivo comportamentale rappresenta la scelta di base, mentre un approccio integrato con l'esperienziale, interpersonale e psicoanalitica rappresenta l'alternativa moderna sviluppata dal dr. Jeffrey Young nel 1995 insieme al Prof. Aaron Beck (il fondatore della terapia cognitiva) e denominata "Schema-Focused Therapy".
  2. La terapia metacognitiva interpersonale che mira a ricostruire la relazione tra paziente ed ambiente, è considerato sia un percorso terapeutico autonomo, che un supporto alle altre.
  3. La terapia farmacologica non trova riscontro tranne che nei casi di associazione ad ansia, ipocondria o depressione.

State alla larga in amore da un narcisista manipolatore: vi schiaccerà

Una relazione con un narcisista può comportare traumi o ferite psicologiche come dipendenza affettiva e crollo dell'autostima indotte dalla condotta lesionistica tipica dei soggetti affetti, che risultano degli abilissimi manipolatori.

Per sapere come trattare un narcisista occorre sapere riconoscere alcune tattiche che mette in atto.

Alcune tattiche del narcisista consistono in:
- rabbia intensa e per futili motivi;
- gaslighting, una tecnica attraverso la quale il manipolatore induce nella vittima falsi ricordi del passato, attribuendole colpe tramite prove false o ricostruite;
- cercare di sottomettere la vittima guardandola intensamente con sguardo freddo e intimidatorio;
- tattica del silenzio, tesa ad ignorare la controparte;
- proiettare nella vittima sentimenti o comportamenti che invece appartengono a lui.

Riconoscere in tempo ed assecondare alcuni atteggiamenti è fondamentale per la propria salvaguardia mentale, accorgersi di venire sfruttati, se si ha la percezione di essere manipolati e regolarmente rifiutati o insultati, deve servire come monito.

Per approfondire ulteriormente l'argomento consigliamo la pagina della Treccani sulla voce narcisista significato.