Come Controllare La Rabbia Come Gestire La Rabbia

Come Controllare La Rabbia

Una guida per aiutarti a non farti esplodere e soffrire ma vivere in serenità i contrasti trasformandoli in carta vincente

Sommario

Come Controllare La Rabbia Come Gestire La Rabbia 

La rabbia è un'emozione molto comune con cui tutti almeno una volta abbiamo avuto sicuramente a che fare.

L'ira in genere si manifesta dopo essere stati provocati, quando ci si sente insoddisfatti o frustrati per determinate situazioni ma può esplodere anche per altri motivi differenti.

La rabbia è preoccupante quando diventa il sentimento dominante durante tutta la giornata e nel quotidiano, che sia a casa, a lavoro, al supermercato oppure nel traffico.

Sono tante le situazioni che possono scatenare il sentimento di ira negli individui.

Nella società moderna, dove i ritmi di vita sono spesso caratterizzati da frenesia, scadenze e orari incastrati, è facile essere preda del panico e della rabbia.

Lo stress può provocare scatti d'ira spesso difficili da controllare e gestire. Tuttavia, è importante imparare a riconoscere la rabbia e capire come poter fare per gestirla al meglio senza che ci provochi problemi.

In amore si può provare rabbia anche per una storia d'amore finita in malo modo oppure perchè si e' stati traditi.

Spesso sempre in una storia d'amore si ha persino l'alternanza tra amore e spinte di odio rabbioso verso la persona amata.

Se si riesce a controllarla e modularla, la rabbia non sempre è un'emozione negativa

La rabbia può essere sfruttata in positivo, addirittura per trarne vantaggio.

  1. Se si impara a controllare e gestire l'intensità di uno scatto d'ira, è possibile canalizzarla per produrre qualcosa di costruttivo.
  2. Esiste una sorta di ira positiva, "buona", che può essere utile a migliorarci oppure riuscire a renderci più ambiziosi e determinati nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.
  3. Indirizzare le energie sfogate dalla rabbia in maniera positiva può essere un atteggiamento vantaggioso, l'importante è imparare a capire come gestirla al meglio. Per far sì che questo accada occorre restare sempre lucidi e attenti, cosicché la rabbia non prenda il sopravvento.

Controllare ma non reprimere la rabbia

Molte volte può capitare di spingere indietro la rabbia non manifestandola in nessun modo e tanti pensano che questo sia un atteggiamento positivo.

In realtà non è così perché anche non far trasparire l'emozione che è in noi può rappresentare un grande problema.

Reprimere la rabbia è un rischio perché si tenderà ad accumulare sempre più frustrazione e quando prima o poi questa verrà fuori sarà come un fiume in piena che travolgerà tutto e tutti, rischiando di danneggiare gli altri ma anche noi stessi.

La rabbia repressa è una delle situazioni potenzialmente più pericolose anche per il proprio benessere mentale. Accumulare stress e insoddisfazioni può provocare aggressività crescente, la quale potrebbe manifestarsi anche in circostanze dove non sono previsti scontri o discussioni.

La prima cosa da fare è eliminare la rabbia inespressa, poiché questo sentimento è capace di auto-alimentarsi: ogni momento d'ira tende a sommarsi a tutti quelli precedentemente provati. Per questa ragione è fondamentale fare in modo di risolvere i rancori e gli episodi iracondi esattamente quando si verificano.

Come Controllare La Rabbia

Spesso analizzando i motivi del'ira ci sono anche delle buone ragioni e occorre analizzare la situazione

Rabbia repressa: cosa succede se non sfogata

  • Non esprimere la propria emozione può portare anche a conseguenze molto gravi come status di insonnia, ansia, depressione oppure potrebbe sfociare in forme di dipendenza dannose, per esempio quelle legate al fumo, all'alcool, alla droga, al cibo o all'autolesionismo.
  • Anche dal punto di vista fisico la rabbia repressa potrebbe portare a seri problemi di salute, patologie gastrointestinali, pressione alta, ulcera o complicanze al sistema cardiovascolare.
  • Alcune persone tendono a manifestare la propria rabbia attraverso atteggiamenti e comportamenti violenti, dannosi o pericolosi anche per le persone vicine.
  • In questi casi l'ira può gravemente compromettere le relazioni e i rapporti interpersonali nella vita lavorativa o nella sfera privata.

Manifestazioni della rabbia e cause profonde

Durante un attacco d'ira il corpo stesso viene sottoposto ad una vera e propria trasformazione interna: l'adrenalina nel sangue aumenta, i battiti cardiaci accelerano, il respiro diventa affannoso e intenso, le pupille si dilatano e anche il tono della voce viene alterato.

Con la rabbia, in pratica, si è preda di un sentimento impulsivo spesso difficile da tenere a bada. Molte persone reagiscono immediatamente in maniera aggressiva e non riescono a rientrare nei propri ranghi.

L'ira è una di quelle emozioni così forti e complesse da risultare tra le più complicate da controllare.

Questa difficoltà nella gestione è dovuta al fatto che spesso e volentieri la rabbia si scatena in maniera involontaria, non siamo noi a provocarla ma sono fattori esterni (o anche interni) a farlo e l'emozione nasce con un intento "autoprotettivo" verso noi stessi nel momento in cui ci troviamo esposti e vulnerabili a delle situazioni sfavorevoli.

Come controllare la rabbia e come gestirla

Per stare bene con se stessi imparare a riconoscere e controllare gli attacchi dovuti alla rabbia è fondamentale. Pensare di non arrabbiarsi mai è una cosa impossibile, quindi occorre sfruttare delle "tecniche" per rendere costruttiva l'ira in ogni situazione in cui essa si manifesti.

Bisogna conoscersi ed evitare di reprimere la rabbia quando si manifesta controllandola adeguatamente. Per far sì che questo succeda esistono numerose strategie che possono essere utili e applicabili nella vita di ogni giorno.

Contare fino a dieci e riflettere

  • Aspettare qualche istante prima di fare qualcosa o parlare può essere una buona strategia nel momento in cui sentiamo montare la rabbia dentro di noi.
  • Respirare a fondo e iniziare a contare farà in modo di permetterci di riflettere un attimo prima di avere una qualsiasi reazione.
  • Fermandoci un attimo: non si verrà assaliti dall'impulso collerico e si potrà affrontare il tutto in maniera differente, magari pacatamente o diplomaticamente.
  • Se nonostante questo la rabbia fosse comunque riuscita ad avere la meglio sull'autocontrollo, tentiamo di riprendere in mano la situazione dopo aver "esaurito" la scarica adrenalinica dovuta all'impeto d'ira. Prendiamoci una pausa tranquilla, stando lontano da distrazioni o stimoli esterni.
  • Rilassiamoci cercando di analizzare lucidamente l'evento scatenante che ha provocato la nostra reazione aggressiva. Questo ci permetterà di affrontare meglio una circostanza analoga in futuro e aiuterà nella gestione dell'ira.

Osserviamoci

Quando sentiamo montare la collera, concentriamoci su noi stessi per provare ad osservarci come se fossimo un occhio esterno.

Analizziamo i pensieri che stanno affollando la mente e tentiamo discernere i vari sentimenti che hanno scatenato la nostra ira.

Porsi da osservatore esterno di noi stessi, ci permetterà di avere un giudizio più obiettivo e meno soggettivo, capace di analizzare più lucidamente quello che sta succedendo.

Questo esercizio richiede una certa applicazione e all'inizio può sembrare impossibile.

Tuttavia, una volta imparato come "guardarci da fuori", questo trucchetto sarà uno di quelli più utili per controllare l'emotività e ci aiuterà tantissimo nella gestione della rabbia.

Come Controllare La Rabbia

Non e' assolutamente facile occorre un profondo lavoro su se stessi

La tensione accumulata deve essere sfogata

Per non trasformarsi in ira repressa, la tensione che abbiamo accumulato per i più disparati motivi deve essere sfogata.

Ovviamente questo deve avvenire in maniera positiva, non danneggiando persone o cose.

Alcune idee per esprimere i turbamenti e lo stress possono essere quelle di concentrarci sulle nostre passioni o su ciò che amiamo fare, come una passeggiata al parco, la lettura di un buon libro, fare un bagno rilassante o una doccia tonificante e così via.

Anche urlare, prendere a pugni un cuscino oppure fare un sano pianto liberatorio possono aiutare a scaricare la tensione e farci ripartire più forti di prima.

Ognuno di noi deve trovare il proprio modo per sfogare le preoccupazioni e i problemi che ci affliggono sempre nel pieno rispetto di sé e degli altri.

Eliminare ciò che ci fa arrabbiare

Estirpare un problema alla radice è sempre una buona soluzione e questo vale anche per la rabbia.

Se eliminiamo, dove possibile, le fonti che provocano questa emozione va da sé che non avremo più problemi d'ira con tutte quelle situazioni analoghe che ci portavano a reagire in modo collerico.

Pensare a se stessi e imparare a conoscersi

Un po' di sano egoismo ci aiuterà a gestire la rabbia più facilmente.

Si tratta semplicemente di prendersi una maggiore cura di se stessi magari dormendo regolarmente, regalandoci un massaggio o un trattamento particolare, mangiando in modo sano oppure facendo attività fisica.

  • Questi atteggiamenti positivi verso noi stessi rilasciano endorfine, sostanze che aiutano a dare stati di rilassatezza e pacatezza, decisamente l'ideale per contrastare quelli negativi dovuti a rabbia e stress.
  • Parlando sempre del lavoro da svolgere su se stessi è importante imparare a conoscersi e sapere quali siano i limiti oltre i quali non riusciamo ad andare.

Non sovraccarichiamoci di troppi impegni se non sappiamo di rispettarli tutti facilmente e cerchiamo di concederci delle pause e dei momenti dove staccare la spina.

La rabbia pero' quando assume il significato di indignazione e' preziosa e Gesù stesso spesso si indignava.