La Leggenda Del Filo Rosso

La Leggenda Del Filo Rosso

La leggenda Del Filo Rosso come non te l'ha mai raccontata nessuno

La Leggenda del Filo Rosso: Storia e sua attualità

Introduzione: in questo saggio parleremo della Leggenda del Filo Rosso Indissolubile partendo pero' da basi storiche e non da dicerie popolari. Lo scopo della guida e' dimostrare ai lettori come questa leggenda sia ancora molto attuale per il suo messaggio e che vada interpretata come una ricerca non troppo ansiosa della persona giusta affidandosi un po' al fato e al destino.  I nostri nonni dicevano che per forza non si fa nemmen l'aceto.

Anche voi credete nell'esistenza dell'anima gemella?

E se sì, l'avete già trovata o state ancora vagabondando per il mondo alla sua ricerca?

Incontrare il vero amore, la persona con cui ci si sente completi, è un'impresa tutt'altro che semplice.

Alcuni ipotizzano si tratti di chimica, altri parlano di fortuna ed altri ancora sono convinti che sia tutto scritto nel destino.

Chi non l'avesse ancora incontrata, può scegliere di dar credito all'antichissima leggenda del filo rosso, una romantica credenza giapponese che spiega come le anime gemelle siano legate tra loro da un sottilissimo filo rosso, attaccato al mignolo della mano sinistra o a una delle caviglie.

Il filo rosso del destino unisce indissolubilmente gli amanti, a dispetto delle eventuali differenze d'età, della distanza che li separa e del ceto sociale: si tratta a tutti gli effetti di un legame solido e indistruttibile, destinato a durare in eterno.

  • Un'energia inestinguibile che attraversa la realtà in cui viviamo, ma che è destinata a perdurare in un eventuale altro universo presso cui le nostre anime migreranno dopo il trapasso.
IL Filo Rosso

Secondo questa antichissima leggenda due anime gemelle sono indissolubili anche nell'Aldilà

Un legame che va oltre le difficoltà

Il filo rosso che unisce le anime gemelle può essere minato da alcuni problemi: a causa della sua lunghezza, a volte rischia di intrecciarsi, di annodarsi, di aggrovigliarsi.

A queste eventualità corrispondono tutte le difficoltà in grado di incrinare un rapporto, capaci di renderlo più complicato, fino a rischiare di comprometterlo.

Eppure, quando due anime, seppur divise e lontane l'una dall'altra, sono destinate a stare insieme, prima o poi vi riusciranno, sciogliendo tutti i possibili grovigli e appianando le difficoltà.

Per fortuna, non esiste ostacolo che possa frapporsi tra due persone unite dal destino. E così, il legame è destinato a diventare ancora più forte, vivo e autentico, oltre che eterno.

Una credenza romantica, che affonda le proprie origini nella Cina del primo millennio dopo Cristo.

Il suo nome originale è "Unmei no akai ito", ovvero il filo rosso del destino, probabilmente la più celebre tra le antiche leggende del Sol Levante.

  • Pur essendo molto famosa in Giappone, la sua nascita sarebbe avvenuta in Cina, all'epoca della dinastia Tang, tra il 618 e il 907 d.C. Il protagonista della storia è un ragazzo chiamato Wei, che dopo essere rimasto orfano in tenerissima età, prese a coltivare il sogno di sposarsi e metter su famiglia.
  • I tentativi di Wei, tuttavia, non ebbero successo e nel suo animo, già segnato dalle precedenti disgrazie, presero ad albergare sentimenti negativi quali dispiacere e frustrazione.
  • Il ragazzo non riusciva a trovare una donna che lo amasse, nonostante un'estenuante ricerca che lo condusse da un capo all'altro della Cina.
  • Un giorno, il destino fece in modo che il ragazzo si trovasse di passaggio nella villaggio di Song, presso cui conobbe un uomo che si offrì di presentargli la figlia del governatore locale.
  • Si trattava di una ragazza bella ed irreprensibile, che avrebbe sicuramente fatto al caso di Wei.
  • Il tale promise che ne avrebbe discusso col padre e che il mattino dopo gli avrebbe portato la risposta. I due decisero di salutarsi e darsi appuntamento per il giorno seguente.
  • Tuttavia, l'ansia e il desiderio di conoscere la ragazza tennero sveglio Wei per tutta la notte, cosicché il mattino dopo raggiunse il luogo dell'incontro ancora prima che sorgesse il sole.
La Leggenda Del Filo Rosso Del Destino

Spiegata in termini moderni ed attuali

La profezia del vecchio

Giunto sul posto, Wei incontrò un anziano signore, totalmente assorto nella lettura di un libro colmo di caratteri incomprensibili.

Notata la stranezza, Wei chiese all'anziano da dove provenisse quel testo e in che lingua fosse stato scritto. Alla domanda, il vecchio spiegò che il volume proveniva dall'Aldilà.

Quindi aggiunse che:

"Al mattino presto è difficile trovare qualcuno in giro e così le strade della città sono percorse soltanto dalle anime che provengono dall'altro mondo, incaricate di occuparsi del destino dei viventi."

Preoccupato e sorpreso, Wei chiese al vecchio di cosa si occupasse e costui rispose che la sua missione era favorire i matrimoni.

Dopo aver udito tali parole, una luce si accese improvvisamente sul volto di Wei, il quale non indugiò ad illustrare la propria situazione all'anziano.

Il suo desiderio più grande era trovare una compagna e, ora che stava per conoscere la figlia del governatore, avrebbe voluto sapere se la sua anima gemella potesse davvero essere lei.

La risposta del vecchio fu netta: "Tua moglie in questo momento ha soltanto 3 anni e tu la sposerai quando ne avrà compiuti 17".

Di fianco al vecchio c'era un enorme sacco che attirò l'attenzione di Wei.

Quando il ragazzo gli chiese cosa contenesse, l'anziano signore gli spiegò che al suo interno vi era il filo rosso del destino, utilizzato per legare mogli e mariti per l'eternità. Il filo è invisibile, ma è indistruttibile, oltre che infinitamente prezioso.

  • Visto che il giovane prese ad incalzare il vecchio con le sue domande, l'anziano decise di rivelare a Wei il suo destino: il giovane avrebbe sposato la figlia di Chen, una donna che possedeva un banco al mercato cittadino.
  • Chen era una signora molto anziana, che era solita starsene dietro al suo banco con una graziosa bimba tra le braccia. Prima di dileguarsi nel nulla, l'uomo aggiunse che la ragazza avrebbe portato in dote ricchezze ed onori.
  • Wei rimase molto deluso da quello strano incontro, non riuscendo a credere che quella bimba un giorno sarebbe diventata sua moglie. E quanto tempo avrebbe ancora dovuto attendere prima di poter trascorrere una vita serena?

Così Wei decise di commettere un gesto estremo: convocò uno dei suoi servitori e gli chiese di uccidere la bambina, offrendogli in cambio cento monete d'oro.

Quando il servo cercò di colpire la piccola, un movimento repentino di quest'ultima fece in modo che il colpo sferrato dall'uomo la ferisse solo di striscio. Tuttavia, egli credette di averla uccisa.

Il filo rosso del destino

Una bellissima ragazza con una cicatrice sulla fronte

Il destino di Wei diventa realtà

Dopo l'accaduto, Wei continuò a peregrinare per il mondo in cerca di una moglie, ma tutti i suoi sforzi finirono per rivelarsi vani.

Il giovane, ormai diventato uomo, dimenticò completamente le parole del vecchio, fin quando non strinse amicizia con l'allora governatore di Shiangzhou.

Per ricambiare i servigi di Wei, il governatore gli offrì in sposa sua figlia ancora 17enne.

L'incontro con il vecchio era avvenuto esattamente 14 anni prima e la bambina che lui credeva morta era diventata una ragazza bellissima e devota.

Un giorno Wei, ignorando che si trattasse della bimba che aveva tentato di uccidere, chiese alla ragazza perché portava sempre una benda sulla fronte.

  • E così lei gli confidò di non essere la figlia del governatore, ma soltanto sua nipote. Sua madre e suo fratello erano morti quando lei aveva solo tre anni, quindi fu cresciuta dalla governante, un'anziana signora il cui nome era Chen.

Un giorno la signora fu costretta a difenderla dall'aggressione di un uomo, che per fortuna le provocò soltanto una cicatrice sulla fronte.

Pochi anni dopo, la bimba fu adottata dallo zio, il governatore di Shiangzhou. Fu così che Wei capì chi aveva di fronte e quanto fosse vera la leggenda del filo rosso del destino.

Pentito delle sue azioni e visibilmente commosso, l'uomo decise di confessare l'accaduto alla moglie, raccontandole tutta la storia. La ragazza perdonò il suo sposo e i due trascorsero insieme il resto della loro esistenza, dando alla luce un bellissimo bambino.

Akai Ito: Filo rosso

Il protagonista Akai Ito cerca di forzare il destino ma le anime gemelle sono indissolubili e predestinate a stare insieme

Come va interpretata questa storia? Anima gemella: ricerca o destino?

I più romantici staranno già sognando ad occhi aperti, provando ad immaginare l'incontro fatidico con l'anima gemella.

Ma al di là dei sogni, quel che è certo è che secondo la leggenda ognuno di noi è indissolubilmente legato ad un'altra persona e che, presto o tardi, riusciremo ad incrociare il suo cammino, percorrendo un tratto della lunga strada della vita insieme a lei.

Non vale la pena struggersi per amore o rinchiudersi in se stessi, ma bisogna comportarsi esattamente come ha fatto Wei, che l'anima gemella l'ha cercata ovunque, finché non gli si è presentata davanti, più bella che mai.

Anche dopo una delusione d'amore, vale la pena spalancare le porte al destino, tendere l'orecchio alle novità, favorire le nuove conoscenze, accogliere chiunque voglia entrare nella nostra vita.

  • Il motivo? Potrebbe venirne fuori un incontro in grado di cambiare la nostra esistenza per sempre, le nostre prospettive e priorità.

L'incontro favorito dal filo rosso, che finalmente ci svelerà il vero significato dell'amore!

Approfondimenti: sul Portale Giapponese SakuraMagazine un approfondimento storico di questa leggenda nipponica.