La Promessa Di Matrimonio

In Chiesa e In Comune

Promessa Di Matrimonio

Sia in Chiesa che in Comune la promessa di matrimonio è un'istituzione non affatto in oblio

Sommario

Promessa di matrimonio in Comune: cos'e'?

La promessa di matrimonio è il primo, vero, passo concreto dei futuri sposi verso le nozze.

Viene considerata come la concretizzazione delle intenzioni e si esprime con la presentazione di una serie di documenti presso il comune di residenza di una delle due parti.

E' la fase preliminare per l'avviamento delle pratiche per l'ottenimento del nullaosta: ha valore legale, oltre che simbolico, in quanto determina il passaggio di status dei membri della coppia da fidanzati a promessi sposi. In quanto tale, per altro, è previsto dall'articolo 79 del Codice Civile.

Secondo alcuni può essere intesa come la concretizzazione della richiesta di matrimonio.

Va specificato che anche se gli sposi effettuano la promessa di matrimonio, questa non obbliga alla celebrazione successiva: è una dichiarazione concreta di intenti non vincolante. Bisogna conoscere perfettamente tutto l'iter, sia che si debba celebrare una cerimonia religiosa sia che si opti per il solo rito civile cioe' sposarsi in Comune.

Molti confondono la promessa di matrimonio con le pubblicazioni

La promessa di matrimonio non è molto frequente al giorno d'oggi, ha valore legale ma in caso di scioglimento della stessa le conseguenze legali sono molto blande.

Promessa di matrimonio in chiesa: come si fa?

Nel nostro Paese la cerimonia religiosa fa parte della tradizione: la maggior parte degli sposi scelgono di celebrare il matrimonio anche in chiesa, anche se in verità questa tendenza è al ribasso.

In ogni caso, chi fa questa scelta è consapevole che l'iter per la promessa di matrimonio è leggermente più complesso e lungo.

  • Infatti, in questo caso, prima di poter fare la promessa ufficiale (con valore legale) in comune, è necessario effettuare la promessa di matrimonio in chiesa per ottenere il nullaosta della parrocchia di appartenenza.
  • La celebrazione della promessa di matrimonio in chiesa è un rito necessario per valutare l'effettiva volontà e consapevolezza dei futuri sposi sul valore del matrimonio, che secondo la legge di Dio è indivisibile.
  • Consiste in una sorta di intervista in cui i due futuri promessi sposi (in separata sede) si devono esprimere in base a ciò che hanno imparato durante il corso prematrimoniale.
  • Questo passaggio non è fine a se stesso, perché le risposte vengono conservate presso il Vicariato e potrebbero essere usate in futuro in caso di richiesta di Sacra Rota.

Durante questa promessa i due futuri coniugi cominciano a pensare a quanto hanno appreso durante il corso prematrimoniale, cioè al significato autentico del sacramento  cristiano che si concretizzerà durante la cerimonia che si svolgerà il prima possibile e saranno riconfermate tutte le modalità di esso compreso il libretto di matrimonio con le letture.

Per poter fare la promessa di matrimonio in chiesa, i due sposi devono entrambi presentare:

  1. Certificato di battesimo e cresima
  2. Certificato di stato civile

La tendenza alla promessa di matrimonio in Chiesa è sempre meno in uso

Occorre esibire dei certificati e rispondere alle domande da parte del parroco sul corso prematrimoniale e sulle reali intenzioni sul matrimonio.

Dopo la promessa di matrimonio religiosa, il documento che viene consegnato dal parroco dev'essere portato presso il comune e allegato a tutti gli altri per la promessa di matrimonio ufficiale insieme a una marca da bollo.

Attenzione, però, perché se gli sposi provengono da due parrocchie diverse  il parroco di questa deve fornire una copia delle pubblicazione che andranno affisse nelle due chiese di residenza per due domeniche consecutive.

Trascorso questo tempo, il parroco rilascia l'attestazione di avvenuta pubblicazione che va consegnata al comune.

Promessa Di Matrimonio In Chiesa e In Comune

Si può fare sia in chiesa che in comune ma non e' obbligatoria e non va confusa con le pubblicazioni

Promessa di matrimonio: quando farla?

La promessa di matrimonio ha valore di 6 mesi dal momento in cui viene effettuata.

Questo è il motivo per il quale la promessa di matrimonio va fissata nel momento in cui viene definita con certezza la data della celebrazione.

Proprio per non correre il rischio di decadenza, molti sposi (su consiglio degli ufficiali preposti) fissano la promessa a circa due mesi dalla data delle nozze.

  • Il termine limite entro cui fissare la promessa di matrimonio sono 2 settimane: questo perché dal momento dell'affissione delle pubblicazioni devono trascorrere otto giorni, durante i quali il comune procede con la registrazione presso l'albo pretorio, ma le nozze non possono essere celebrate prima che siano trascorsi tre giorni dalla scadenza di suddetto termine.
  • Questo è uno dei motivi per i quali chi sceglie di effettuare anche le nozze religiose, quasi in contemporanea con la promessa di matrimonio chiede la celebrazione civile.
  • Sono sufficienti due testimoni (uno per parte) per rendere effettivo un matrimonio civile: in seguito può essere eseguito quello religioso.

Promessa di matrimonio: burocrazia e documenti necessari

Se per la promessa di matrimonio in chiesa è necessario presentare le certificazioni di avvenuta ricezione dei sacramenti, anche in comune è indispensabile consegnare alcuni documenti.

In particolare, quando si va a effettuare la promessa di matrimonio è (ovviamente) necessario avere con sé il documento di identità in corso di validità e una marca da bollo.

Sembra paradossale, vista l'importanza e la tipologia di istituto giuridico, eppure per effettuare la promessa di matrimonio non è necessario che si siano entrambe le parti coinvolte.

Nello specifico, se uno dei due futuri sposi è impossibilitato a presentarsi, l'altro può eseguire la promessa di matrimonio con delega dell'assente.

Promessa di matrimonio: costi per la pratica in comune

Oggi, nel caso in cui le parti siano entrambe residenti nel comune prescelto per la celebrazione, è sufficiente consegnare una marca da bollo da 16 euro.

Se uno dei due sposi non è residente, allora sono necessarie due marche da bollo dello stesso importo (una per il comune della celebrazione e l'altra per il comune di residenza del fuori sede).

Ovviamente, le marche da bollo salgono a tre nel caso in cui nessuno dei due sposi sia residente nel comune in cui si è scelto di effettuare la celebrazione, giacché è necessario apporne una in ogni pubblicazione che viene affissa e dal momento che queste devono essere esposte anche nei rispettivi comuni, ovviamente il numero sale.

Promessa di matrimonio: consigli e dritte

Il consiglio di base da dare a chi decide di fare questo passo è quello di informarsi per tempo presso la casa comunale scelta per la celebrazione per conoscere l'iter specifico (se presente) e i costi esatti, oltre che le tempistiche.

Infatti, alcuni comuni prevedono procedure particolari per la promessa di matrimonio ed è da mettere in preventivo uno slittamento dei tempi, oltre quelli standard.

A tal proposito, si consiglia di non aspettare l'ultimo momento per effettuare la promessa di matrimonio, perché si potrebbero verificare inconvenienti e contrattempi tali che potrebbero far tardare l'affissione delle pubblicazioni.

Se la celebrazione del matrimonio vero e proprio viene effettuata al di là dei tempi previsti dalla legge (prima del termine oppure oltre i 180 giorni dalla pubblicazione) il matrimonio non viene considerato valido ed è nullo.

Meglio non ridursi all'ultimo momento e pianificare per bene il tutto

Perché rischiare, quando è possibile organizzarsi per tempo ed evitare questi problemi? Inoltre, dopo la promessa, è consigliabile controllare che le pubblicazioni vengano affisse correttamente ed entro i tempi stabiliti, onde evitare problemi.

Promessa di matrimonio: le tempistiche

Il termine dei 180 per la celebrazione delle nozze è perentorio: se entro questa data non viene celebrata la cerimonia, la promessa di matrimonio decade e non ha più alcun valore giuridico e legale.

  • In quel caso è necessario ricominciare l'iter da capo, eseguendo nuovamente tutte le fasi ed effettuando per la seconda volta il pagamento delle imposte dovute.
  • Se si superano i 180 stabiliti dalla legge, infatti, è come se la precedente promessa non fosse mai stata effettuata.

Promessa di matrimonio: cosa dice la legge

Sebbene si dia scarsa importanza a questo passaggio, la promessa di matrimonio è un vero e proprio istituto giuridico regolato dalla legge.

Come specificato in precedenza, viene definito dall'articolo 79 del Codice Civile, che ne disciplina il funzionamento anche negli articoli 80 e 81.

Nello specifico, nel caso in cui una delle due parti decida di rompere il patto della promessa di matrimonio, esistono delle conseguenze legali (anche se molto blande) per la parte recedente.

Infatti, l'articolo 80 del Codice Civile prevede che nel caso di annullamento e, quindi di dichiarazione di rinuncia alla celebrazione del matrimonio è prevista la restituzione di tutti i doni effettuati in vista dell'evento.

In più, l'articolo 81, prevede che la parte receduta possa aver diritto a ottenere un risarcimento per danni morali da parte del recedente, in compensazione all'impegno e alle aspettative nate in vista della celebrazione della cerimonia.

E' evidente, dunque, che anche se si tratta di una promessa e non di un impegno vincolante, in caso di recesso unilaterale esistono delle conseguenze.

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