La Famiglia Del Mulino Bianco

La Famiglia Del Mulino Bianco

La Famiglia della Pubblicità propone un modello fuorviante

La Famiglia del Mulino Bianco

C’è una domanda che probabilmente ciascuno di voi almeno una volta si sarà fatto guardando in TV la famiglia del Mulino Bianco seduta a tavola. Ma esiste davvero una famiglia così?

Perché la vostra famiglia non è da “Mulino Bianco”?

Se vi voltate a guardare vostra moglie o vostro marito, oppure anche i genitori, i nonni, i figli, i fratelli, penserete che la vostra famiglia non assomiglia a quella rappresentata nelle pubblicità.

Alcuni di voi avranno notato che la mamma non è ancora rincasata, perché impelagata nel traffico mentre cerca di tornare a casa dopo una giornata passata in ufficio.

Vostro padre forse è un po’ meno bello di quello che si vede nella pubblicità, e si è appena addormentato sul divano e russa beatamente, con i suoi chili in eccesso.

In questo tipo di famiglia da sogno sembra che le separazioni e i divorzi non esistano, che siano degli spettri lontani.

La Famiglia Perfetta del Mulino Bianco

Molti di voi hanno una bella casa, se abitate in città potreste averla comprata dopo una vita passata a pagare le rate del mutuo. Alcuni la stanno ancora pagando e sembra che le rate siano infinite. Ma non sarà mai luminosa e ampia come un mulino rimodernato con strutture in acciaio e vetro per ospitare convegni radical chic. La verità è che sia le famiglie sia le unioni di fatto, alcune anche con figli, non sono così. Così come le merendine nelle pubblicità sono più grandi e più appaganti di quelle che si trovano in vendita.

Provate a guardare la vostra famiglia.

I nuclei sono attraversati da liti, incomprensioni, errori, brutti momenti. Si litiga e ci si riconcilia.

  • “È tutta una fatica”, vi avrà detto qualche volta qualcuno che la vita l’ha vissuta quasi tutta.
  • Questa forse è una delle poche verità che la pubblicità e la TV in generale non vi diranno mai.

Non c’è scritto da nessuna parte ma è l’unica cosa che vale per la maggior parte di voi cioe’ che costa tutto fatica e tanta! Ma tanta!

Lavorare, vivere, avere un momento di gioia. Essere felici. Sì. Anche se vi sembra che solo nelle famiglie del Mulino Bianco sia consentito, in realtà essere felici è possibile.

La felicità delle famiglie “normali”

Sapete perché essere felici è possibile? Perché molti di voi, tranne quelli che stanno vivendo un dramma vero, sono felici ma non sanno di esserlo.

È così. Alcuni, leggendo questo articolo, sanno di cosa si sta parlando. Se ci sono le prove di questa tesi? Ci sono. Ne vengono prodotte in continuazione.

Ogni cambiamento, specialmente da una certa età in poi, solitamente è una piccola opera di deterioramento nella vostra vita.

E quando questo piccolo cambiamento crudele e ineluttabile accade, voi vi rendete conto che un secondo prima eravate felici. Ma non lo sapevate.

Il problema è che ve lo dimenticate tutte le volte.

E ricominciate a lamentarvi di vostra moglie, dei vostri figli, del vostro lavoro, di vostra madre, della vostra vita, così diversa da quella che avete sempre pensato di meritare.

Una vita come quella della pubblicità. Eppure tutti questi aspetti presenti nella vostra esistenza vi sono costati fatica.

Il lavoro che cercate di mantenere, il rapporto col coniuge, da ricostruire, reinventare ogni giorno come se fosse il primo.

  • Lo avrete detto tante volte. Ma perché è tutto così difficile? Perché per costruire un rapporto ho impiegato una vita e per distruggerlo basta un minuto?
  • Ci sono persone che avevano una famiglia un po’ sgangherata, genitori separati, una nonna che viveva sola e che magari non andavano a trovare mai.
  • Odiavano le riunioni che si tenevano a Natale o a Pasqua; si capiva che il nucleo stava insieme solo per la festa ma tutti non vedevano l’ora di andarsene, forse tranne i vecchi e i bambini della famiglia.

Per trent’anni è stato così. Alcuni momenti belli e poi solo tanta noia. Guardando l’orologio, quando finisce?

Oggi se avete cinquant’anni o giù di lì, vi rendete conto che molte di quelle persone non ci sono più.

Anche chi non ha mai creduto nel Natale o nei valori della famiglia a un certo punto si ferma e si volta a guardare indietro.

E vede se stesso e si vede felice. E adesso? La tentazione sarebbe di dire di no, che non lo è più.

Ma poi si gira intorno e guarda quel suo papà con cui non ha mai parlato quanto avrebbe voluto. Quella sorella con cui c’è sempre stata un po’ di competizione. Il coniuge ormai dato per scontato.

Da quanto tempo è che non dite Ti amo? Da quanto tempo è che non vi fate un viaggio con lo stesso entusiasmo che sentivate durante i primi anni di fidanzamento?

Vi è costato fatica arrivare fino a questo punto. Avere questo appartamento in periferia.

Portate un fiore a vostra nonna, che è ancora viva; quando non ci sarà più fareste qualunque cosa pur di avere ancora il tempo di poterlo fare, solo una volta.

Fate una passeggiata con la persona che avete amato e forse amate ancora. La vedrete ancora bella come quando l’avete conosciuta anche se non è più lei.

L’amore è fatto di momenti, di tutte le volte che da ragazzi avete guardato il cielo notturno dell’isola insieme e sognavate una vita pazza e avventurosa.

Verrà la solita festa di Natale, di Pasqua o di compleanno.

Sì, molto probabilmente vi annoierete, tutti i difetti e le incongruenze si ripresenteranno, identici un anno dopo l’altro. Ma non preoccupatevi, anzi sì, preoccupatevene, sono momenti che non tornano. Ogni momento è perfetto perché è l’ultimo. È unico. Questa è la perfezione. Perché è la vostra vita.