Il Divorzio in Italia

Divorziare Oggi

Il Divorzio In Italia

E' importante rivolgersi per tempo ad un ottimo avvocato per conoscere a cosa si va in contro e affrontare la cosa con piu' serenità

Il divorzio in Italia

In questo articolo parleremo del fenomeno del divorzio in Italia, su come divorziare, i tempi e i costi da sostenere, e perche' si divorzia cosi tanto nel nostro Paese e del problema dei figli sopratutto piu' piccoli che soffrono in questi casi. Ma quando un legame e' giunto da tempo al capolinea occorre prendere una decisione.
Oggi alla base di tante rotture dei legami familiari c'e' l'incapacità di perdonare il proprio partner sopratutto in caso di tradimento.
Presa di coscienza della fine di un rapporto e separazione prima del divorzio

Divorziare in Italia ma ovunque è sempre un'esperienza molto complessa, sia dal punto di vista sentimentale che dal punto di vista burocratico e legale.

Quando si parla di divorzio, infatti, si parla di tempi di attesa, di avvocati e di una serie di accordi tra le parti dipendenti da vari fattori, tra i quali la presenza di figli minorenni.

Va specificato che prima di affrontare un divorzio una coppia deve necessariamente separarsi.

Si tratta di un primo passo verso la richiesta di scioglimento del matrimonio: la separazione può essere di due tipi, ossia legale o di fatto.

La separazione legale, a sua volta, può essere consensuale o giudiziale.

Nel caso di separazione legale, è previsto l'intervento di un giudice che ufficializza l'avvenuta separazione dei due coniugi che vengono svincolati dal dovere di coabitazione e di fedeltà.

Una separazione, inoltre, pone fine all'assistenza morale tra i coniugi ma non a quella materiale che in determinati casi può continuare anche dopo il divorzio in Italia ma in tante altre giurisdizioni.

L'assistenza materiale implica quindi il versamento di un assegno a favore del coniuge che non è in grado di provvedere a mantenersi da solo, per mancanza di lavoro, per disabilità o per necessità legate al sostentamento e all'educazione dei figli.

Va sempre ricordato che la separazione non è un divorzio: i due coniugi restano infatti marito e moglie pur vedendo sospesi gli effetti del matrimonio civile.

Al termine del tempo previsto per la separazione, infatti, oltre a divorziare i due coniugi potrebbero anche decidere per una riconciliazione.

Questo a grandi linee è quello che succede  col divorzio in Italia appunto ma non è molto diverso da quello che succede negli ordinamenti giuridici dei paesi Europei.

Molte coppie annullano il matrimonio civilmente ricorrendo alla Sacra Rota: in questo caso e' come se il matrimonio non fosse mai stato celebrato nemmeno in Comune, cessano gli effetti civili.

Quanto tempo deve trascorrere tra la separazione e il divorzio in Italia?

Probabilmente molti penseranno che i tempi che devono trascorrere tra separazione e divorzio siano molto lunghi.

  • In realtà dal 2015 divorziare in Italia è diventato molto più facile, se non in termini psicologici, sicuramente in termini di tempo.
  • Infatti, se la coppia ha scelto di separarsi consensualmente, potrà divorziare entro sei mesi. In caso di separazione giudiziale, invece, il termine previsto per il divorzio è di un anno.
  • Solo trascorsi questi tempi si potrà fare richiesta di divorzio.
  • Quando la sentenza di divorzio viene pronunciata si ha la cessazione di tutti gli obblighi verso il coniuge e, salvo in caso di presenza di minori, viene meno anche l'obbligo di mantenimento da parte di uno dei due coniugi.

Infine, una volta completato l'iter burocratico del divorzio, sarà possibile risposarsi.

L'iter burocratico e i costi per la separazione e il divorzio in Italia. Il divorzio breve.

In caso di separazione, sia essa consensuale che giudiziale, vengono stabiliti una serie di step che prevedono tempi differenti a seconda dei casi.

Inoltre, sono previsti una serie di costi a seconda del tipo di separazione.

Una separazione consensuale, prevedendo un accordo, è molto più semplice da condurre.

Essa prevede tre differenti possibilità, ossia del deposito congiunto in tribunale, al Comune o tramite negoziazione assistita.

Nel primo caso, la separazione avviene in tribunale e prevede un'udienza specifica.

La separazione in Comune può avvenire solo se la coppia non ha figli nati dal matrimonio o se ha figli maggiorenni.

Infine, nel caso di negoziazione assistita la separazione viene seguita dagli avvocati dei due coniugi.

Nel primo e nel terzo caso, i costi della separazione sono dovuti soprattutto agli onorari per gli avvocati che possono essere differenti a seconda dell'avvocato al quale ci si rivolge.

Tuttavia, si tratta di spese relativamente basse se confrontate con i costi delle separazioni giudiziali. In consensuale, infatti, si può andare dai 1500 ai 3500 euro circa mentre nel caso di giudiziale le spese processuali possono superare i 10mila euro.

La separazione giudiziale, inoltre, è molto più complessa anche psicologicamente. Si verifica, infatti, quando la coppia non riesce a trovare un accordo e questo significa che la separazione è solitamente burrascosa.

Per questo motivo, anche i tempi per il divorzio si allungano e infatti deve passare un anno prima che il matrimonio possa essere sciolto.

Bisogna infine specificare che i costi per la separazione vanno stabiliti, per legge, in anticipo.

Pertanto l'avvocato deve fornire un preventivo al proprio cliente informandolo tuttavia che, in caso di prolungamento del processo o problematiche successive di disaccordo tra i coniugi potrebbero portare a un incremento dei costi.

Il Divorzio In Italia

Un momento doloroso della propria vita da affrontare con serenità affidandosi ad un ottimo avvocato

I tempi dell'Iter del Divorzio consensuale o giudiziale in Italia

È importante specificare che i termini di sei mesi o un anno richiesti per la separazione sono solo i tempi iniziali prima di poter dare inizio alle pratiche di divorzio.

Non bisogna pertanto pensare che, una volta trascorso il periodo di separazione, la coppia risulta divorziata.

Il periodo di separazione, infatti, è il primo passo per poter avviare le pratiche di divorzio vere e proprie.

Queste possono essere differenti a seconda del tipo di divorzio che si intende effettuare: come per la separazione, infatti, anche il divorzio può essere consensuale o giudiziale.

Nel primo caso i tempi di attesa sono mediamente più brevi e si concludono entro un anno.

La durata dipende molto da diversi fattori, che vanno dalla complessità del divorzio al numero di richieste e di pratiche che devono essere svolte dagli uffici giudiziari.

Nel caso di divorzio giudiziario, invece, i tempi sono più lunghi, mediamente di due anni.

Anche in questo caso, tuttavia, le attese dipendono da diversi elementi tra i quali la complessità del divorzio e i tempi necessari per l'organizzazione delle udienze in tribunale.

La presenza di bambini nella separazione e nel divorzio

Uno dei motivi che porta a ritardare le richieste di separazione da parte di una coppia è la presenza di bambini piccoli.

Tuttavia, quando la possibilità di continuare una vita insieme diventa chiaramente non più realizzabile, si deve procedere con il divorzio nonostante la presenza di bambini.

Oggi, con le separazioni consensuali, si riesce spesso a gestire al meglio anche la vita dei bambini tramite l'affido congiunto, spesso con collocamento prevalente presso uno dei due coniugi.

Naturalmente, questo tipo di scelta può dipendere anche dalla residenza dei coniugi stessi: non è raro, infatti, che in seguito a trasferimento lavorativo in altra città i bambini si trovino a dover trascorrere necessariamente la maggior parte del tempo con uno dei due coniugi e vedere l'altro solo in determinate e possibili occasioni, nonostante l'affido congiunto.

In casi in cui invece sia fattibile dal punto di vista organizzativo, i coniugi possono richiedere l'affidamento alternato che prevede che il figlio o i figli vivano per determinati giorni a casa della madre e per altrettanti a casa del padre.

Si tratta di una soluzione molto complessa, sia dal punto di vista organizzativo che economico, ma spesso rappresenta l'unico modo per garantire ai piccoli una continuità nello stile di vita e nella crescita con entrambi i genitori.

Il divorzio in Italia

Se una volta la coppia che si separava faceva scalpore, oggi sembra quasi normale separarsi dopo un determinato periodo di vita coniugale.

I dati Istat parlano chiaro: anche se gli italiani continuano a sposarsi sempre di più, allo stesso tempo crescono anche i divorzi.

Naturalmente cercare di dare una risposta alla domanda sul perché ci si separi è molto complesso, visto che ogni coppia rappresenta un caso unico che difficilmente può essere paragonato ad altri.

Tuttavia al di là di reali incompatibilità di carattere che spesso si riconoscono solo dopo anni di vita sotto lo stesso tetto, le cause di divorzio sono spesso legate a problemi economici, a tradimenti, a differenti scelte di vita che portano la coppia a trovare nuovi interessi.

Inoltre, spesso le problematiche maggiori si riscontrano sull'educazione dei figli.

Naturalmente, i cambiamenti sociali, l'indipendenza economica di entrambi i coniugi e la sempre maggiore facilità con cui si può ottenere un divorzio sono elementi che portano le coppie, una volta raggiunto l'apice delle problematiche, a scegliere la separazione piuttosto che una possibilità di ricostruzione del matrimonio.

E d'altro canto, va sottolineato che nei tempi passati, spesso una famiglia restava legalmente unita perché le difficoltà economiche e i tempi più lunghi per affrontare un divorzio fungevano da deterrente per la separazione.

Si può quindi dire che i matrimoni in crisi sono sempre esistiti ma negli ultimi tempi è diventato sempre più facile dare a giovani e meno giovani una seconda possibilità.

Spesso, infatti, anche dopo un divorzio le persone si sposano nuovamente, evidenziando che la fiducia nella vita di coppia non si esaurisce con una sentenza di divorzio. I genitori di bimbi separati si ricongiungono in nuove unioni dando vita alle famiglie allargate.

Molte persone soprattutto giovani preferiscono la convivenza perche' temono tutto questo. In effetti il divorzio sta mettendo a rischio la stabilità della nostra società basata sul modello di famiglia tradizionale.

Spesso in fase di divorzio e' bene farsi seguire da un mediatore familiare per tutelare la serenità dei figli eed evitare cheil risentimento e l'odio prevalgano in modo dirompente su tutto riuscendo cosi a superare in modo sereno la fine di una storia d'amore.